Villa Rosa – Tour fotografico

L'ingresso di Villa Rosa sotto il pergolato di ferro azzurro, con vasi di fiori lungo il vialetto

Benvenuti

L'ingresso, sotto il pergolato.

In Sardegna l'ospitalità è sacra: il rito de "Su Cumbidu" prevede che non si lasci mai andare via un ospite senza aver offerto cibo o bevande.
Muro in pietra e ciottoli di fiume con una lanterna accesa

Pietra e Luce

Il muro in pietra e ciottoli, con la lanterna accesa.

La pietra è l'anima dell'isola: i Nuraghi, misteriose torri costruite nell'Età del Bronzo, sono presenti ovunque in Sardegna, più di settemila.
Aiuola rotonda bordata di pietre con piante grasse

Il Giardino Roccioso

Aiuole bordate di pietra e piante grasse.

I disegni geometrici che ricorrono nei muretti e nelle aiuole ricordano la tessitura sarda: a Samugheo si tessono da secoli tappeti dai motivi simbolici.
Tramonto sulle colline con il mare all'orizzonte

Il Tramonto

La sera dalla collina, con il mare sullo sfondo.

La Sardegna è chiamata "l'isola del vento e del sole": con oltre 300 giorni di sole all'anno, i tramonti si godono all'aperto quasi tutto l'anno.
Giardino con ulivi secolari, un lampione azzurro e vasi sul muretto di pietra

Il Giardino di Ulivi

Ulivi secolari e vasi sul muretto.

Sapevi che la Sardegna è una delle 5 "Blue Zone" al mondo? L'olio d'oliva e lo stile di vita locale sono il segreto dell'altissimo numero di centenari.
Cortile in ciottoli davanti alla facciata rosa della villa, con pergolato e vasi

La Corte

Il cortile in ciottoli davanti alla veranda.

Il Maestrale è il "padrone" dell'isola: un vento potente da nord-ovest che pulisce l'aria e scolpisce le rocce di granito in forme bizzarre.
Veranda coperta con pilastri in pietra e pavimento in lastre di granito

La Veranda

Pavimento in pietra e pilastri in sasso, all'ombra.

Qui si pranza all'aperto: sulla tavola sarda non mancano i "Culurgiones" e il "Pane Carasau", nato croccante per durare mesi durante la transumanza dei pastori.
Il fianco della casa con gli ulivi e il prato

Il Lato del Giardino

Gli ulivi lungo la casa.

La vicina Gallura è leader mondiale nella produzione del sughero. L'estrazione della corteccia è un processo delicato che non danneggia l'albero e si fa ogni 10 anni.
La casa vista dal prato in controluce, con il sole alto

Controluce

La casa vista dal prato, nel sole del mattino.

A pochi chilometri ci sono spiagge come La Pelosa, con trasparenze uniche al mondo grazie alla posidonia e alle correnti di maestrale.
Vialetto in pietra tra cespugli fioriti, con una panchina azzurra

Il Vialetto

Il sentiero di pietra tra i cespugli fioriti.

Passeggiando qui sentirai profumo di Mirto ed Elicriso. Dal Mirto si ricava il famoso liquore digestivo, simbolo di ogni fine pasto sardo.
Finestra aperta sugli ulivi al tramonto, vista dall'interno

La Finestra

Il tramonto visto dall'interno.

Leggenda vuole che le "Domus de Janas", tombe preistoriche scavate nella roccia, fossero in realtà le case di piccole fate che tessevano fili d'oro.
Il giardino di notte con la fontana di pietra illuminata

Il Giardino di Notte

La fontana illuminata.

Grazie alla bassa densità di popolazione, la Sardegna offre uno dei cieli più bui d'Europa, ideale per osservare la Via Lattea.
L'angolo coperto sotto il balcone, con la scala esterna e il pilastro in pietra

Sotto il Balcone

L'angolo coperto accanto alla scala.

Una delle feste più antiche è la Sartiglia di Oristano, una giostra equestre medievale dove cavalieri mascherati cercano di infilzare una stella.
Villa Rosa vista dal vialetto d'ingresso, tra gli alberi del giardino

Arrivederci

Villa Rosa vi aspetta.

Esiste una "malattia" dolce chiamata "Mal di Sardegna": la nostalgia profonda che colpisce chiunque visiti questa terra e sia costretto a ripartire.